Dal 14N alla Val Susa no alla criminalizzazione dei movimenti
Un'altra mattinata di arresti contro il movimento NOTAV. Questa nuova operazione poliziesca nasconde qualcosa di molto inquietante. Fino ad oggi gli sforzi dei magistrati tentavano di giustificare gli arresti teorizzando la necessità di bloccare le "infiltrazioni violente" all'interno delle mobilitazioni in valle, a partire dalla ricostruzione di giornate ritenute simbolo. Oggi la strategia sembra cambiata. Le accuse agli attivisti e alle attiviste sono sempre le stesse, gravi ed assurde: violenza, minacce, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, accensione ed esplosione pericolose. Ma tali reati sarebbero stati commessi durante iniziative fatte di giorno, a volto scoperto e in modo pubblico.
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