DraghiRibelli alla Galleria Alberto Sordi
Verso l'8 dicembre #OCCUPIAMOILNATALE
Inesorabile come tutti gli anni, anche quest'anno si avvicina il Natale. Riappaiono le luci natalizie e si cominciano a fare i primi regali. Tutti già sanno, però, che tra i pacchetti che troveremo sotto l'albero ce ne sarà uno del tutto indesiderato: il pacchetto di riforme che il nuovo governo Monti oggi presenta al Parlamento. L'ennesima manovra, raccontata ancora una volta come necessaria per risanare l'economia italiana, che questa volta, però, perseguirebbe una non meglio precisata idea di equità sociale. Ma quale equità sociale se la cura è sempre e solo quella delle politiche di austerity e del taglio alla spesa sociale? Quale equità sociale se i sacrifici vengono imposti sempre agli stessi?
Il primo atto di questo governo parla chiaro: aumento dell'Iva, ritorno dell'Ici, un attacco diretto alle pensioni, tagli alla sanità e ai trasporti. Tutto deve essere sacrificato affinché il nostro Paese possa raggiungere l'obbiettivo del pareggio di bilancio nel 2013.
Inesorabile come tutti gli anni, anche quest'anno si avvicina il Natale. Riappaiono le luci natalizie e si cominciano a fare i primi regali. Tutti già sanno, però, che tra i pacchetti che troveremo sotto l'albero ce ne sarà uno del tutto indesiderato: il pacchetto di riforme che il nuovo governo Monti oggi presenta al Parlamento. L'ennesima manovra, raccontata ancora una volta come necessaria per risanare l'economia italiana, che questa volta, però, perseguirebbe una non meglio precisata idea di equità sociale. Ma quale equità sociale se la cura è sempre e solo quella delle politiche di austerity e del taglio alla spesa sociale? Quale equità sociale se i sacrifici vengono imposti sempre agli stessi?
Il primo atto di questo governo parla chiaro: aumento dell'Iva, ritorno dell'Ici, un attacco diretto alle pensioni, tagli alla sanità e ai trasporti. Tutto deve essere sacrificato affinché il nostro Paese possa raggiungere l'obbiettivo del pareggio di bilancio nel 2013.
Leggi tutto... Aggiungi commento
Venerdì 21 ottobre centinaia di persone hanno affollato l'assemblea pubblica all'ex Cinema Palazzo. Tante e tanti tra i promotori del 15 ottobre, ma soprattutto tante e tanti che non militano nella scena dei centri sociali, dell'associazionismo, nel mondo sindacale. Questo ci sembra il primo importante risultato dell'assemblea che abbiamo organizzato. In secondo luogo questo elemento offre a tutti una prospettiva: è ancora tanta la voglia di discutere, il desiderio di protagonismo di chi pensa che le banche e gli "hedge fund" stanno imponendo una nuova forma di “dittatura”, che espropia di sovranità, non tanto i governi complici e responsabili, ma milioni di persone.