Acea non si vende, indietro non si torna! Continua la vigilanza democratica in Campidoglio

Dopo aver dimostrato lunedì scorso tutta la loro inettitudine avendo distribuito il testo sbagliato del maxi-emendamento, oggi, per l'ennesima volta, la maggioranza capitolina non ha raggiunto il numero legale in Aula Giulio Cesare. Un ulteriore segnale di debolezza.
I contrasti interni all'amministrazione capitolina stanno facendo pagare un prezzo carissimo a tutta la città e il Sindaco Alemanno, con la sua insensata ostinazione a voler vendere Acea, continua a tenere in ostaggio il Consiglio comunale.

Romanonsivende - cittadini e opposizione occupano l'aula consiliare

Oggi Alemanno ha tentato nuovamente di realizzare un golpe contro ogni regola democratica, arrivando addirittura a fingere una votazione in realtà inesistente. In risposta a questa vera torsione autoritaria, i consiglieri di opposizione e i cittadini hanno occupato l'aula contro questo atteggiamento arrogante e illegale. In tutta risposta i consiglieri del pdl hanno usato comportamenti violenti e intolleranti contro i cittadini. L'occupazione continua. Questo è un presidio democratico contro i colpi di coda di questo sindaco allo sbando. Invitiamo tutti i cittadini a unirsi a questa protesta per difendere la democrazia e i beni comuni. Roma non si vende

La Repubblica siamo noi

Manifestazione nazionale Roma, sabato 2 Giugno 2012 ore 15.00 P.zza della Repubblica
Per l'attuazione del risultato referendario, per la riappropriazione sociale e la tutela dell'acqua e dei beni comuni, per la pace, i diritti e la democrazia, per un'alternativa alle politiche d'austerità del Governo e dell'Europa
Ad un anno dalla straordinaria vittoria referendaria, costruita da una partecipazione sociale senza precedenti, il Governo Monti e i poteri forti si ostinano a non riconoscerne i risultati

Blockocupy Francoforte - Cronaca del 16 maggio

Mattina
Sgomberato dalla polizia il presidio-acampada che da tempo si trovava nella zona della BCE.
L'operazione dura diverse ore e la resistenza passiva degli attivisti mostra a tutti l'inacettabile militarizzazione della città.
Lo sgombero fa parte delle misure annunciate per contrastare le mobilitazioni di blockocupy previste a partire da oggi e che porteranno attivisti da tutta la Germania e dal resto d'Europa nella città tedesca. Già nei giorni scorsi erano stati annunciati divieti alla libertà di manifestazione. Contro la militarizzazione della città si erano pronunciati in molti.

Articoli correlati