Comunicato Lucha y siesta
Ieri sera, venerdì 21 Gennaio, intorno alle 18.00, l'ACEA ha staccato l'elettricità alla Casa delle Donne "Lucha y Siesta".L'interruzione del servizio è avvenuta a seguito di una richiesta dell'ATAC, proprietaria dello stabile che è stato lasciato vuoto e abbandonato da più di 10 anni e da tre anni gli è stato dato una nuova funzione sociale ospitando la "Casa delle Donne", un luogo in cui donne sole o con figli possono ritrovare la tranquillità e la sicurezza che gli permette di riprendere in mano la propria vita.
È evidente che il taglio della corrente in pieno inverno mette le abitanti della casa e i loro figli in una situazione di gravissimo disagio. Dopo numerose sollecitazioni è intervenuto il Gabinetto del Sindaco e alle 23.00 è stato ripristinato il servizio.
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La proposta di legge regionale di riforma dei consultori, presentata dalla consigliera Pdl Tarzia al consiglio regionale del Lazio, è un attacco alla libertà e alla salute delle donne e degli utenti che ne usufruiscono. E' una proposta di legge fondamentalista che intende trasformare i consultori – conquistati con le lotte dalle donne – in centri di ispirazione antiabortista.
"La violenza contro le donne si manifesta ogni volta che viene lesa la loro libertà e dignità. Le stesse istituzioni talvolta possono esercitare questa violenza. Per questo respingiamo in blocco la proposta di legge regionale del centrodestra che modificherebbe profondamente l'organizzazione e i principi ispiratori dei Consultori". L'Assemblea Permanente delle donne con queste parole comunica le ragioni della conferenza stampa del 24 novembre e dell'invito a partecipare alle manifestazioni previste per la GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE.
“Ogni anno nel mondo si effettuano 53 milioni di aborti: ovvero ogni anno abbiamo annualmente un numero di vittime pari a quelle provocate dall’intera Seconda guerra mondiale...dietro ogni numero c’è un bambino, una bambina cui è stato impedito di nascere, una donna che porterà per sempre una tristezza nel cuore, una società che ha smarrito lo spirito di umanità e il senso della solidarietà verso i suoi figli più deboli e più fragili…”