Vi racconto una lotta di giustizia e libertà

Quello che segue è l'editoriale di oggi pubblicato su Liberazione a firma Giovanna Cavallo*
Splendeva forte il sole a Garbatella, in una giornata come tante, dove i bambini dovrebbero stare al parco a rincorrersi o a scuola a imparare a studiare...certamente non barricati a casa con la paura di essere mandati via. Ma in questa giornata come tante accadeva proprio questo e non è neanche una spiacevole eccezione perché accade purtroppo tutti i giorni a tanti. Noi lo sappiamo bene. I nostri sportelli municipali ne vedono molte di queste storie che sembrano più o meno tutte uguali, ma ognuna ha il suo dolore soggettivo, frutto anche dell'abbandono delle istituzioni, alle quali le reti sociali, familiari e comunitarie si sostituiscono, ammortizzando spesso la tragedia di chi non ha casa.
Lo sfratto di Flavia poi è davvero anche un'ingiustizia, di fronte alla quale chi di dovere ha girato le spalle, lasciando che il più forte vincesse sul più debole...come nella giungla. E qui non centra la giustizia formale, che probabilmente ha commesso un tragico errore, ma il buon senso, la cui totale mancanza ha permesso che accadesse ciò che è accaduto ieri.

Non abbiamo paura! Diritto alla casa!

CORTEO VENERDì 24 ORE 18 PIAZZA BARTOLOMEO ROMANO
Emergenza abitativa a Roma. Emergenza democratica a Roma
Questa mattina il nostro quartiere ha assistito alla violenza gratuita delle forze di polizia.
Oggi, 21 giugno 2011, il quartiere della Garbatella ha assistito sgomento alla violenza ingiustificata delle forze dell'ordine intervenute per supportare l'ufficiale giudiziario di turno chiamato ad eseguire uno sfratto ai danni della signora Flavia e delle sue due bambine. Un'operazione di forza che supporta l'assenza di una politica abitativa da parte dell'amministrazione comunale e non fa che aggravare la precarietà di chi abita a Roma. All'arrivo dell'ufficiale giudiziario erano presenti, come di consueto, a supporto questa volta della famiglia sotto sfratto, i militanti della lotta per il diritto all'abitare testimoni, insieme ai residenti dei lotti, di un comportamento aggressivo ed oltre misura della polizia: durante le operazioni di sgombero ed anche successivamente, le forze dell'ordine si sono rese protagoniste di diversi abusi e violenze. Il bilancio è pesante: 5 donne ferite e medicate al pronto soccorso e tre fermati.

Arrestati e picchiati

Questa mattina durante un picchetto antisgombero è stato fermato dalla polizia e trattenuto in commissatiato un attivista che intendeva tutelare una famiglia ingiustamente cacciata assieme a due componenti della famiglia.
In una città in cui è fortissima l'emergenza abitativa è inaccettabile questa situazione. Come al solito si affronta una questione sociale come questione di ordine pubblico.
Noi continuiamo la nostra lotta, anzitutto rimanendo nel deposito atac di S.Paolo fino al ritiro della delibera 35 di dismissione del patrimonio atac, che potrebbe essere utilizzato per l'emergenzacasa e invece viene svenduto al miglior offerente.
E chiediamo la liberazione delle persone fermate e invitiamo tutti a venire al commissariato garbatella in via Percoto n. 8.
Action-diritti in movimento

Occupato il deposito Atac a San Paolo

Oggi Lunedì 20 Giugno *Roma Bene Comune* ha occupato un deposito dell'ATAC a San Paolo, in Via Alessandro Severo, contro la svendita del patrimonio pubblico e per salvaguardare i trasporti pubblici, contro l'ennesimo bilancio comunale all'insegna dei tagli e delle politiche di austerity.
Con la delibera 35 il Comune di Roma vorrebbe svendere il patrimonio ATAC, in linea con le politiche speculative e di privatizzazione volte a favorire
rendite e profitti, mantenendo in piedi i privilegi di Parentopoli sulle spalle dei lavoratori e di tutti i cittadini.
Con questa occupazione rivendichiamo l'apertura di spazi sociali e culturali, di case popolari e studentati e la riappropriazione dei diritti negati di tutti e tutte.

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