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Sanzionato Alzetta

Protesta in campidoglio sanzionato Alzetta

In questo momento mi è stata comunicata dal consiglio di Presidenza la sanzione di sospensione per  due sedute a causa della mia protesta di lunedi con il voto contrario dei componenti del Pd. Io rivendico fino in fondo la protesta fatta, così come l'occupazione dell'ospedale Forlanini che abbiamo realizzato come Action. Alemanno e la Polverini hanno approvato un disegno devastante per la città che cancella attività produttive e sanitarie per realizzare case per il libero mercato. Si tratta di un regalo ai costruttori, e anche di una idea perversa dello sviluppo della città, cioè l'idea che la produzione e i servizi possano essere sostituiti dalla ... Leggi tutto

Alemanno e Polverini ladri di città/2

tarzan2Una giornata concitata e di lotta per action. Prima abbiamo occupato il Forlanini, ospedale in dismissione e poi, Andrea Alzetta, il nostro consigliere, si è arrampicato sulla statua di Giulio Cesare. IL tutto per tentare di fermare la delibera di attuazione del Piano Casa della Polverini in discussione oggi in Consiglio Comunale. Un piano Casa che con l'emergenza abitativa non ha nulla a che fare, ma anzi da il via alla speculazione. In barba al PRG si potrà cambiare destinazione d'uso a ospedali e attività produttive per fare case per il libero mercato. Niente case popolari, niente canone sociale, solo cemento.

Alemanno e Polverini ladri di citta'

azione20120130forlaniniArriva oggi in consiglio comunale la delibera di Attuazione del Piano Casa della Regione Lazio. La truffa parte già dal nome. Nonostante il nome “Piano Casa”, il provvedimento della Regione non affronta il problema dell’emergenza abitativa, ma anzi da il via ad una grossa speculazione che investirà tutta la città. In barba totale al piano regolatore di Roma, il “piano casa” consente di cambiare destinazione d’uso in residenziale – cioè case private - di aree libere non residenziali, di edifici non residenziali dismessi, uffici, attività produttive ed artigianali fino alle strutture sanitarie chiuse. Una norma inoltre elimina ogni forma di struttura produttiva e sanitaria per farci case per la compravendita. E’ una perversa idea di sviluppo che prevede rendita invece di produzione. Né basta per giustificare questa operazione sostenere che il 30% della case andranno in locazione. Si tratta infatti di un ricatto dei costruttori alla città, del tutto inutile dal punto di vista dell’emergenza abitativa. Non si conosce il canone di locazione, né le condizioni per la scelta degli inquilini. Tutto sarà gestito dal privato.
RASSEGNA STAMPA: Repubblica, Paese Sera, Omniroma

La conquista dei beni comuni non si arresta

Damiano e Davide liberi! Liber* tutt*!
Il contagio: è la parola magica per capire il nostro tempo. La crisi dei mutui subprime e delle banche ha proceduto per contagio. Per contagio è esplosa la crisi dell'euro: come un'influenza, dalla Grecia all'Italia, dall'Irlanda alla Spagna. E ora anche la Francia e l'Austria, e la stessa Germania, che tutti i “medici” ritenevano immune.
I contagi che andrebbero prevenuti e curati, quelli che colpiscono il 99% della società, sono lasciati liberi, perché solo la libera concorrenza può salvare il mondo: questa è la dottrina inossidabile di top manager e ad delle holding bancarie, agenzie di rating e economisti. Quindi privatizzazioni, demolizioni del welfare e del diritto del lavoro, disoccupazione e povertà, devastazione ambientale e razzismo di Stato.
Ma l'estensione del contagio spaventa un pochino: e se qualcuno prova a ribellarsi? Allora entrano in gioco i governi nazionali e le procure più zelanti. La puntualità con cui questa mattina la procura di Torino, la solita, quella di Caselli, ha colpito il variegato “popolo No Tav” la dice lunga: di fronte al dilagare delle proteste di autotrasportatori e «forconi» occorre dare un segnale, spaventare e, soprattutto, impedire che segmenti sociali diversi si uniscano nella lotta. La durezza della crisi non ammette parole di dissenso, non tollera la dialettica democratica e la sospensione della democrazia deve procedere inesorabile, contro studenti e amministratori locali, giovani attivisti che non accettano di stare in silenzio di fronte allo scempio della Tav in Val Susa.

Giu' le mani dall'acqua e dalla democrazia

acqua, il mio voto va rispettatoIl 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto.
Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica.
Il voto ha posto il nuovo linguaggio dei beni comuni e della partecipazione democratica come base fondamentale di un possibile nuovo modello sociale capace di rispondere alle drammatiche contraddizioni di una crisi economico-finanziaria sociale ed ecologica senza precedenti.

comincia la campagna fuori dal nero

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Roma in Action - Dal Consiglio Comunale

Mozione di Andrea sui fatti di firenze e il clima di odio ra

Oggetto: azioni contro l’odio razziale e la discriminazioneMOZIONE Ex art. 58 L’ASSEMBLEA DI ROMA CAPITALE PREMESSO ... Continua

Venerdì, 16 Dicembre 2011

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Tarzan e Giulio Cesare

Eventi dai centri sociali in action

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Dossier: Terra rubata, viaggio nell'Italia che scompare

L'Italia erosa dalle lobby del cemento in un dossier presentato da WWF e FAI


Un’Italia erosa dalle lobby del cemento e del mattone che fagocitano per sempre, al ritmo di 75 ettari al giorno, tesori naturalistici e paesaggistici, terreni agricoli  e spazi di aggregazione sociale che non saranno più restituiti all’ambiente e alla collettività: è la fotografia di un processo irreversibile e in crescita, quello della perdita di territorio, che FAI e WWF tracciano nel Dossier sul consumo del suolo “Terra Rubata – Viaggio nell’Italia che scompare” presentato ieri a Milano, in cui vengono illustrate le analisi e le proposte delle due associazioni. Secondo il Dossier, nei prossimi 20 anni la superficie occupata dalle aree urbane crescerà di circa 600mila ettari, pari ad una conversione urbana di 75 ettari al giorno,  raffigurabile come un quadrato di 6400 kmq.
IL DOSSIER - IL COMUNICATO - LE MAPPE
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Fa la cosa giusta


11 tesi sul conflitto che viene e sul mondo da inventare

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