Fermata la colata di cemento su Roma

Sventate le delibere che volevano cementificare Roma, l'ultima Assemblea capitolina ha bocciati i provvedimenti urbanistici riguardanti Tor bella Monaca, CAM e le altre compensazioni ad eccezione di Via Brava; bocciata anche la delibera di Piazza Bainsizza che intendeva privatizzare il patrimonio pubblico del comune in capo ad ATAC, la sua attuazione sarebbe stato l'inizio di uno scempio annunciato.

Palazzi occupati di Caltagirone: ma quale terrorismo ci stiamo riprendendo solo i diritti

Sono giorni che Il Messaggero, quotidiano di proprietà di Francesco Gaetano Caltagirone, guarda caso il maggior costruttore attivo su Roma, criminalizza un movimento che è sempre stato aperto ai cambiamenti dinamici della citta' trovando un dialogo con i comitati; che ha difese le zone verdi libere dal cemento non cadendo nell'inganno che maggior cemento corrisponda ad una maggiore risposta alle problematiche sociali come quella del diritto alla casa o ad una qualita' migliore della vita, ma che sia invece solo speculazione e fonte di guadagno per pochi.

Buongiorno ... siamo lo tsunami!

occupazione06032013Sono anni che attendiamo una casa dal Comune e una risposta dalla Regione. Anni passati a vagare tra un affitto impossibile e uno sfratto certo, tra una convivenza con i genitori, un mese in albergo e le notti in macchina.
Abbiamo aspettato invano. Non aspettiamo più.
Oggi la casa ce la prendiamo da noi. Oggi faremo da soli il nostro diritto all'abitare assegnandoci quelle case che tenete sfitte e inutilizzate per ingrassare i vostri conti in banca. E non venite a dirci che è "illegale" se prima non ci spiegate come può essere "legale" non avere un tetto dove far crescere i figli.

Lo Tsunami Tour blocca il cemento

Nell'ambito dello tsunami tour per il diritto all'abitare, i movimenti per il diritto alla casa bloccano l'ennesima speculazione che sta avvelenando Roma: il cantiere di via De Chirico - Tor Sapienza- di proprieta di Caltagirone.
Basta cemento, basta speculazioni inutili alla città; la vera soluzione al problema dell'emergenza abitativa e' comperare a prezzo di costo i 51.000 alloggi che ormai da troppo tempo sono vuoti.
Andrea Alzetta - Presidente Roma in Action all'Assemblea Capitolina

Action e le realta' sociali appoggiano la candidatura di Ignazio Marino

Come Action ed altre realta sociali (dal CNCA ad Antropos) che lavorano sul contrasto alle tossicodipendenze, sui minori a rischio, soggetti fragili e rom, abbiamo incontrato il candidato sindaco alle primarie Ignazio Marino ed abbiamo sottoscritto la carta di intenti "Roma bene comune".
Sosteniamo con convinzione la candidatura di Marino affinche' Roma possa cambiare davvero, in tal senso abbiamo sostenuto la necessita' programmatica di una svolta che capovolga le priorita' dell'agenda politica cittadina che al posto del patto di stabilita' del fiscal compact e dello spendin review metta al centro una nuova idea di welfare e la democrazia dei beni comuni. in poche parole una nuova idea di modello di sviluppo per Roma.

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(ang. via Castrense)
martedi dalle 16.00 alle 19.00